sintra-spiaggia-guincho (da lisbona)

15 febbraio 2026

Ieri sera abbiamo acquistato online i biglietti per il Palacio National de Pena con ingresso tassativo alle 11:30. La raccomandazione al gruppo era di ritrovarsi entrole 8:30 nella hall.

Abituati come siamo a far colazione prima di vestirci per uscire, ci siamo presentati alle 7 alla sala colazioni che abbiamo trovato sprangata e con orario d'apertura alla 7:30. Va beh, non me l'aspettavo da questo tipo di hotel e certamente ci sarà un'alternativa per i viaggiatori che devono partire presto.

Sbrigate le faccende mattutine ci siamo ritrovati tutti in attesa degli Uber che ci avrebbero portatia Sintra.

Quando siamo arrivati nella cittadina abbiamo scoperto che era chiusa la strada che conduce ai posteggi più prossimi all'ingresso del Palazzo. Breve momento di panico ma poi diviso il gruppo tra abili e volenterosi e meno abili o più pigri, molti hanno deciso di salire a piedi e altri, noi due compresi, hanno trovato un baldo giovane (della proloco locale, pare) che a pagamento ci ha trasportati in macchina per un bel tratto, nonostante la chiusura.

Siamo così giunti all'ingresso del parco e giardino che sta sotto il castello. In base alle informazioni raccolte le vie per accedere al palazzo erano due: una lungo il parco e l'altra breve sulla strada. Nessuno di noi era attrezzato per una gita in montagna sicchè abbiamo preso la via "breve" rimpiangendo di non poter visitare il parco.

Breve forse sì, ma certo non piana. Arranchiamo con pendenza considerevole sino a  raggiungere la biglietteria. Salita finita? Macchè, eravamo solo giunti nel punto in cui avremmo dovuto arrivare in macchina, dove c'è la la fermata del bus navetta, una trentina di metri sotto l'ingresso del palazzo vero e proprio.

Superiamo anche questo dislivello e, finalmente, ci ricongiungiamo agli altri e entriamo nel palazzo che giusto per coerenza si sviluppa su più livelli con terrazze, salitelle, scale e scalette.

Il palazzo è molto bello e la visita ci compensa la fatica. Al termine però c'è il problema della discesa che in montagna affatica quasi quanto la salita. Vedo un bus e dei ragazzi che salgono esibendo i loro biglietti. Chiedo dove si acquistano. Alla biglietteria, mi dice il conducente. Bene, scendiamo sino a lì ma di bus neanche l'ombra. 

Ritroviamo miracolosamente il tizio che ci aveva accompagnato prima e che a pagamento ci riporta a Sintra. Ottimo. Ma resterebbero diversi dubbi da chiarire: perchè c'era il bus navetta giusto all'ingresso del palazzo? perchè il gentile tizio che ci ha scorazzato, all'andata ci ha lasciato molto più giù e poi l'abbiamo ritrovato più tardi proprio alla biglietteria, molto più in alto? Misteri insolubili al momento.

A Sintra, nella piazzetta prospicente l'altro bel Palazzo, ci siamo permessi vino verde o gelatino in attesa che gli altri scendessero a piedi. Ci hanno confermato che il sentiero di salita non era certo adatto a noi.

Poi ci siamo ridivisi per il pranzo: noi abbiamo trovato posto al ristorante Tasca Saloia.

Soddisfatti e rifocillati abbiamo ripresi gli Uber per la visita all'Oceano, alla spiaggia do Guincho, nel territorio di Cascais. Bellissima.

 

Roberto - CC BY-SA 4.0
15 febbraio 2026
Sintra
Roberto - CC BY-SA 4.0
15 febbraio 2026
Palácio Nacional da Pena
Roberto - CC BY-SA 4.0
15 febbraio 2026
Tasca Saloia
Roberto - CC BY-SA 4.0
15 febbraio 2026
Praia do Guincho